STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE F7punto1 

ART. 1 COSTITUZIONE, SCOPI E FINALITA’ 

1 – E’ costituita l’Associazione di promozione sociale e di volontariato denominata: F7.1 (F7punto1), che assume la forma giuridica di Associazione non riconosciuta e Associazione di volontariato. L’acronimo APS potrà essere usato solo dopo il riconoscimento da parte della Regione Veneto, non sarà necessaria la modifica statutaria se non richiesta da parte dell’Ufficio competente, resta comunque l’obbligo di comunicazione della nuova denominazione agli uffici competenti. L’associazione di promozione sociale F 7punto1 è disciplinata dal presente statuto, e agisce nei limiti della Legge n. 266 del 1991, della legge 383/200, della Legge 128/2004, del Decreto Legislativo n.72/2004, delle leggi regionali, statali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico e della normativa vigente in materia di Associazioni di Volontariato.

2 – L’Associazione ha sede in Castelfranco Veneto (TV), Via San Pio X n. 181. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

3 – L’Associazione non ha fini di lucro ed è estranea ad ogni questione politica, religiosa e razziale.

4 – Possono aderire all’Associazione tutte le persone che ne condividono le finalità e sono mosse da spirito di solidarietà verso tutti.

ART. 2. OGGETTO SOCIALE 

1 – L’Associazione ha come scopo la promozione, la pratica, lo sviluppo, la diffusione di attività culturali e ricreative in ambito fotografico, l’impegno verso il miglioramento delle competenze di ciascuno attraverso l’approfondimento culturale delle diverse tematiche e degli aspetti tecnici, il confronto fra i soci stessi, con altri esponenti del mondo della fotografia e con altre associazioni, la ricerca di nuove forme di espressione e di nuovi interpreti nell’ambito fotografico. Tali attività sono intese come mezzo di solidarietà sociale per la formazione morale dei soci e di terzi. L’attività può essere svolta anche in collaborazione con altre Associazioni o Enti con scopi ed obiettivi simili. A titolo esemplificativo l’attività consiste nel: – promuovere e diffondere la conoscenza in campo fotografico ed educativo in prospettiva di un intervento sociale attento alle problematiche della prevenzione dell’animazione e della solidarietà; – organizzare manifestazioni di vario genere, quali corsi di formazione, seminari, incontri con gli autori, uscite organizzate, conferenze a tema, concorsi, eventi, mostre personali e 2

collettive, proiezioni, letture portfolio, presentazioni, test di materiali, viaggi fotografici fra i soci; – collaborare con gli istituti scolastici attraverso l’organizzazione di seminari e/o concorsi, sempre nell’ottica di promuovere, in collaborazione con i docenti, attività mirate a favorire la crescita degli studenti attraverso la conoscenza di nuovi strumenti e metodologie, oltre alla condivisione delle proprie esperienze e dei propri lavori.

2 – L’Associazione potrà inoltre esercitare tutte le altre attività di interesse comune o collaterali utili al raggiungimento degli scopi sociali e, in ogni caso, quelle attività ritenute utili e necessarie all’integrazione e al miglioramento della vita e della condizione sociale delle persone, nelle forme e nei modi che si riveleranno di volta in volta più convenienti e opportuni. Potrà inoltre porre in essere attività di natura commerciale in modo subordinato all’attività istituzionale, in conformità alle normative civili e fiscali in vigore per gli enti non commerciali.

ART. 3 – EFFICACIA DELLO STATUTO 

1 – Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della Associazione stessa.

2 – Lo statuto è modificato con deliberazione della assemblea straordinaria e con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

3 – Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 4 – SOCI ADERENTI 

1 – L’Associazione è costituita da un minimo di nove soci aderenti. Qualora, successivamente alla costituzione, tale numero diminuisca, esso deve essere reintegrato dal Consiglio Direttivo nel termine massimo di un anno. I soci sono denominati soci ordinari. Non sono ammessi soci temporanei

2 – Ogni socio, per consapevole accettazione, assume l’obbligo di osservare lo Statuto e si impegna in particolare: a) ad osservare, con lealtà e disciplina, le norme che regolano la convivenza civile; b) a partecipare alle attività e alle manifestazioni sociali; c) a contribuire alle necessità economiche sociali;

3 – Il socio può recedere dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché la comunicazione sia fatta almeno tre mesi prima.

4 – l’esclusione di un socio per gravi motivi deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea dei Soci.

5 – Per essere ammessi a soci bisogna sottoscrivere il relativo modulo predisposto dalla Associazione. Il consiglio Direttivo deciderà sull’accettazione della domanda, nella sua prima riunione utile. L’ammissione a socio comporta il versamento della quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.

6 – I soci cessano di far parte dell’Associazione: a) per dimissione, da presentarsi per iscritto almeno tre mesi prima del 30 maggio di ogni anno; b) per mancato pagamento delle quote sociali; c) per radiazione, allorché il socio commetta azioni o tenga 3

comportamento contrari alla Legge o comunque lesivi degli interessi sociali. La radiazione avviene anche nei casi in cui un socio contravvenga ai doveri stabiliti dallo statuto. La radiazione è deliberata dal consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea, secondo le disposizioni stabilite dal regolamento.

Nei casi meno gravi potranno essere adottati i provvedimenti disciplinari dell’ammonizione o della sospensione dalla frequenza dei locali, dagli impianti o dagli incarichi sociali. Tutte le sanzioni sono erogate dal Consiglio Direttivo e sono appellabili dinanzi all’Assemblea straordinaria dei soci.

7 – I soci hanno diritto di voto nelle Assemblee Ordinare e Straordinarie dei soci; hanno diritto a eleggere gli organi dell’Associazione; hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.

8 – I soci svolgono la propria attività in forma volontaria, libera e gratuita. In base alle normative vigenti e in caso di specifiche e particolari necessità, l’associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di collaborazione occasionale anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 5 – MEZZI ECONOMICI 

1 – Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da: beni immobili e mobili; contributi volontari, quote associative e contributi da soci e da terzi; donazioni e lasciti; attività marginali di carattere commerciale e produttivo; ogni altro tipo di entrate relativo alle manifestazioni o attività organizzate.

2 – Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dal consiglio direttivo che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

3 – I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dal consiglio direttivo che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.

4 – Il presidente attua le delibere del consiglio e compie i relativi atti giuridici.

5 – I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce di bilancio dell’associazione. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’associazione e con i principi della L. 266/91 e con la normativa vigente. Il presidente dà attuazione alla delibera dell’assemblea e compie i conseguenti atti giuridici.

6 – In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, per qualsiasi causa, il patrimonio sociale dopo la liquidazione, sentito l’organismo di controllo, sarà devoluto a una Associazione di Volontariato con attività simili.

7 – L’associazione provvede al conseguimento dei suoi fini con i contributi dei soci e di terzi, dalle quote sociali, da entrate per pubblicità e da attività marginale commerciale.

8 – L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare. Il bilancio consuntivo, assieme alla relazione del Consiglio Direttivo, deve essere approvato dall’ Assemblea dei soci.

9 – Gli eventuali avanzi di gestione, devono essere reinvestiti per coprire le spese gestionali dell’anno successivo o per acquistare materiali o beni da utilizzare nell’attività 4

istituzionale. E’ possibile attivare la costituzione di un fondo di riserva. Gli utili di gestione possono, su delibera de consiglio direttivo, essere destinati a iniziative nel campo assistenziale o sociale.

10 – Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene, suddivise per voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

11 – Il conto consuntivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata all’anno trascorso.

12 – Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Esso è depositato presso la sede della associazione entro 10 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio.

13 – Il conto consuntivo è approvato dall’assemblea dei soci con voto palese e con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Esso è depositato presso la sede della associazione entro 10 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio.

14 – E’ fatto divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.

15 – Vige il principio della non trasmissibilità della quota sociale o contributo associativo, fatta eccezione per i trasferimenti per causa di morte, vige inoltre il principio della non rivalutabilità della quota sociale e contributo associativo.

16 – Vige l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive relative alle Associazioni di Volontariato.

ART. 6 – ORGANI SOCIALI 

1 – Gli organi sociali sono: a) l’Assemblea dei soci; b) il Presidente; c) il Vicepresidente; d) il Consiglio Direttivo; e) il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora la legge lo preveda.

Tutte le attività inerenti alle attività degli organi sociali sono gratuite.

ART. 7 – ASSEMBLEA DEI SOCI 

1 – L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’associazione in regola con il versamento delle quote sociali, è il massimo organo della Società. Essa delibera soltanto sugli argomenti posti all’ordine del giorno in occasione della sua convocazione. Le Assemblee sono ordinarie o straordinarie.

2 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci. Si riunisce, in seduta ordinaria, una volta all’anno, entro il 30 aprile (o entro il 30 giugno quando casi particolari non consentano la convocazione entro il mese di aprile), per l’approvazione del bilancio consuntivo e della relazione del Consiglio Direttivo. Si riunisce inoltre entro il 30 aprile con cadenza quadriennale per eleggere il Consiglio Direttivo. Si riunisce, in seduta straordinaria, su iniziativa del Consiglio Direttivo, quando lo stesso lo ritenga necessario, o per l’esame delle modifiche allo Statuto Sociale, oppure su richiesta scritta e motivata avanzata dalla metà più uno dei soci, in tal caso dovrà essere convocata entro trenta giorni. 5

3 – L’Assemblea è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente. La comunicazione di convocazione deve essere pubblicata mediante affissione nella sede Sociale almeno quindici giorni prima della data fissata e deve contenere l’indicazione della data, dell’ora e del luogo di svolgimento e dell’ordine del giorno dei lavori. L’avviso di convocazione può essere dato anche via e-mail o per sms, purché siano indicate data, ora, luogo di svolgimento e ordine del giorno dei lavori.

4 – Tutti i soci hanno diritto a un voto. Non possono partecipare all’assemblea dei soci coloro che risultino colpiti da sanzione.

5 – L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione, da tenersi almeno un giorno dopo, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

6 – L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, esclusi gli astenuti. Per la deliberazione di modificazione dello statuto o dello scioglimento della Associazione occorre il voto dei 2/3 dei voti dei componenti. Per le elezioni delle cariche sociali è sufficiente la maggioranza relativa. In caso di parità di voti nelle elezioni si procederà mediante ballottaggio. I voti sono palesi, i voti possono essere a scrutinio segreto quando è richiesto dalla maggioranza degli aventi diritto al voto.

7 – L’ Assemblea ordinaria elegge il Consiglio Direttivo e i Revisori dei Conti.

8 – Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i soci in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto.

9 – L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, potrà nominare un collegio di tre Revisori dei Conti che durerà in carica quanto il Comitato Esecutivo. Al Collegio spetterà la vigilanza contabile e amministrativa sulla conduzione.

10 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con le maggioranze previste dal punto 6 del presente articolo. L’Assemblea delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio e provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

11 – Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea, sono riassunte in verbale sottoscritto dal presidente. Il verbale è tenuto a cura del presidente, nella sede dell’Associazione.

ART. 8 – IL PRESIDENTE 

1 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e la rappresenta nei rapporti con i terzi, presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo.

2 – Provvede alla direzione e gestione dell’Associazione in conformità delle delibere dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. In caso di urgenza e necessità, il Presidente può provvedere su materia di competenza del Consiglio Direttivo, salvo a sottoporre le sue decisioni alla ratifica del Consiglio nella prima successiva riunione e, comunque, non oltre novanta giorni dall’emissione dei provvedimenti.

3 – In caso di assenza temporanea può delegare, in tutto o in parte, le sue attribuzioni e i suoi poteri al Vicepresidente. 6

ART. 9 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO 

1 – Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, che lo presiede, dal Vicepresidente e da almeno tre consiglieri. Il consiglio Direttivo può raggiungere un massimo di sette consiglieri. Il numero dei componenti del Consiglio Direttivo viene proposto dal Consiglio uscente e approvato dall’Assemblea che lo vota.

2 – Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione nomina il Presidente, il Vicepresidente, Il Segretario e il Tesoriere. Il Tesoriere può essere scelto anche tra i non soci e, qualora non faccia parte del Consiglio Direttivo, non può disporre di voto in seno al Consiglio stesso.

3 – Il tesoriere sovrintende alla contabilità, s’incarica della riscossione delle entrate e della tenuta dei libri. Provvede alla conservazione delle attività sociali e alle spese, da pagarsi su mandato del Presidente o di chi ne fa le veci. Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, provvede al normale andamento dell’Associazione e dirige l’amministrazione sociale. Il Consiglio Direttivo può incaricare un’unica persona a coprire il ruolo di Segretario e di Tesoriere.

4 – Il Vicepresidente è eletto, su proposta del Presidente, dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti.

5 – Il Consiglio Direttivo dirige e gestisce l’Associazione, delibera sull’attività da svolgere e sui programmi da realizzare, procede alla formazione dei bilanci preventivi e consuntivi, amministra il patrimonio e le rendite sociali, stabilisce la quota sociale, approva i Regolamenti Sociali e può nominare Commissioni e Commissari e conferire incarichi per il raggiungimento dei fini sociali. Ratifica o meno i provvedimenti di sua competenza emanati in caso di estrema urgenza e necessità dal Presidente. Il Consiglio Direttivo entro il mese di giugno deve redigere il rendiconto economico-finanziario consuntivo e preventivo. Tale rendiconto deve essere presentato e approvato dall’Assemblea dei soci come previsto dall’articolo 7.

6 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, in seduta ordinaria, almeno quattro volte all’anno. Oppure, su richiesta motivata della maggioranza dei suoi componenti, in seduta straordinaria.

7 – Per la validità delle riunioni è richiesta la maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

8 – Qualora nel Consiglio Direttivo si producano vacanze per qualsiasi motivo, il Consiglio Direttivo stesso provvede a sostituire il Consigliere venuto a mancare. Il consigliere così nominato resta in carica fino alla prossima Assemblea dei soci.

9 – Nei casi di dimissioni della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, rimane in carica temporaneamente il Presidente per l’ordinaria amministrazione e per la convocazione, in seduta straordinaria, dell’Assemblea dei soci. Detta Assemblea deve essere convocata entro sessanta giorni e deve avere luogo nei successivi trenta giorni.

Nel caso di assenza definitiva del Presidente, le stesse attribuzioni vengono assunte dal Vicepresidente. 7

10 – Il Consiglio direttivo ha facoltà di emettere un regolamento per l’attuazione dell’attività dell’Associazione, ovvero più regolamenti per singoli settori di attività. In ogni caso i regolamenti non devono riguardare la disciplina dei contenuti statutari.

11 – Il Consiglio delibera sulle modalità da adottare per l’elezione del nuovo Consiglio e del Presidente eletti dall’Assemblea dei soci, nomina la commissione elettorale e verifica i poteri.

12 – L’associazione di volontariato, per soddisfare esigenze specifiche, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo o occasionale o di lavoratori dipendenti. I rapporti tra l’associazione i collaboratori e i dipendenti sono disciplinati dalla legge. I collaboratori e i dipendenti sono, ai sensi di legge e regolamento, assicurati contro le malattie, l’infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi. In relazione ai collaboratori, l’associazione può inoltre avvalersi delle norme vigenti che regolano i rapporti di attività degli enti non commerciali. Il Consiglio Direttivo delibera sulla necessità di avvalersi di tali collaborazioni o assunzioni.

13 – Il Consiglio Direttivo nomina la commissione di verifica dei poteri e di scrutinio per le votazioni e stabilisce anche le norme per la presentazione delle candidature alle cariche sociali.

14 – Le discussioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono riassunte in verbale sottoscritto dal Presidente. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

ART. 10 – SANZIONI DISCIPLINARI 

1 – A carico dei soci che vengono meno ai doveri verso l’Associazione e a una condotta conforme ai principi di lealtà, probità e rettitudine, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari: a) la deplorazione; b) la sospensione; c) la radiazione d) la terminazione.

2 – Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo. La sanzione disciplinare della radiazione deve essere ratificata dall’Assemblea dei soci.

ART. 11 – DISPOSIZIONI FINALI 

1 – Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto Sociale, si fa riferimento alle normative vigenti e ai principi generali dell’ordinamento giuridico. Il presente statuto è composto di 8 pagine numerate dal numero 1 al numero 8.